Il calendario 2026 di Sinner ad oggi: a quali tornei dovrebbe partecipare

Il calendario 2026 di Sinner ad oggi non ci presenta ancora delle certezze, motivo per il quale ciò che vi riportiamo oggi va preso con le pinze. Capire a quali tornei dovrebbe partecipare è esercizio difficile, ma possiamo provare a sbilanciarci in base alle informazioni trapelate fino a questo momento.

calendario 2026 di Sinner

Tutte le ipotesi sul calendario 2026 di Sinner al momento

Il tennis mondiale entra nel 2026 con un’unica, inossidabile certezza: Jannik Sinner è l’uomo da battere. Dopo aver chiuso un 2025 da incorniciare, culminato con il trionfo alle ATP Finals di Torino davanti al pubblico di casa, il fuoriclasse di Sesto Pusteria si appresta a vivere una stagione cruciale per consolidare la sua leggenda. Con un curriculum che vanta 65 settimane consecutive in vetta al ranking ATP, l’azzurro non è più una sorpresa, ma il sovrano assoluto del circuito.

La sfida australe e il dominio sul cemento

La marcia di Sinner riparte, come da tradizione, dalle latitudini australiane. A metà gennaio, i riflettori di Melbourne si accenderanno sull’Australian Open, dove Jannik si presenta con l’ambizione di difendere una “corona” che detiene ormai dal 2024. Il cemento blu di Melbourne Park non è solo un campo da gioco per l’italiano, ma il giardino di casa dove ha iniziato a riscrivere i record del tennis nazionale.

Dopo la parentesi oceanica, il calendario si sposterà negli Stati Uniti per il “Double Sunshine”. Tra il deserto della California a Indian Wells e l’umidità di Miami, Sinner cercherà di imporre la sua pressione da fondo campo in due dei Masters 1000 più prestigiosi dell’anno, appuntamenti obbligatori che testeranno la sua tenuta atletica in vista della primavera europea.

Terra, erba e il grande sogno americano

Il cuore della stagione vedrà Jannik protagonista sulla terra rossa, con gli occhi puntati soprattutto sul Foro Italico. Gli Internazionali d’Italia a maggio rappresentano l’obiettivo sentimentale del numero uno, antipasto necessario prima di affrontare le insidie del Roland Garros. Ma è tra giugno e luglio che il tennis si veste di bianco: a Wimbledon, Sinner cercherà di domare l’erba londinese, superficie che esalta la sua velocità di palla e i riflessi felini.

Il finale di stagione sarà una volata senza sosta verso l’Oriente e l’Europa. Ad agosto la trasferta nordamericana tra Montreal, Cincinnati e il prestigioso US Open. Ad ottobre il ritorno in Asia per il Masters di Shanghai. A novembre l’ultimo sforzo a Parigi-Bercy, prima di puntare nuovamente ai titoli di fine anno.

Sinner arriva al 2026 non solo come atleta, ma come un’icona di resilienza e precisione. La sua agenda è una dichiarazione d’intenti: giocare ovunque per vincere tutto, dimostrando che il suo regno non è un ciclo temporaneo, ma una nuova epoca d’oro per lo sport italiano.

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