Paralimpiadi 2012, Roberto Bargna è oro nel ciclismo

di Gioia Bò Commenta

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Ennesima giornata da incorniciare per l’Italia in quel di Londra, dove sono in corso del Paralimpiadi 2012. Un oro e due bronzi arricchiscono il medagliere azzurro nell’ottava giornata della kermesse, dopo i tanti successi arrivati nella prima settimana di prove. Roberto Bargna fa risuonare l’inno di Mameli e sventolare la bandiera italiana. ma grandi soddisfazioni arrivano anche da Alessio Sarri nella scherma e da Federico Morlacchi nel nuoto.

Del tutto inaspettato l’oro olimpico finito al collo di Roberto Bargna. Inaspettato per l’età del ciclista comasco (40 primavere sul documento di identità), ma soprattutto perché Roberto era al suo esordio nella kermesse paralimpica. Ma nel ciclismo su strada categoria 1-3, Bargna non ha mostrato tremori da esordiente, mettendo in fila avversari ben più quotati ed aggiudicandosi la volata finale: Peccato per Paolo Viganò, che per pochi secondi ha mancato il terzo posto e la medaglia di bronzo, finita invece al collo dell’australiano David Nicholas.

Altro giro, altra corsa, altra medaglia portata a casa. L’ennesima soddisfazione per i colori azzurri arriva da Federico Morlacchi, anche lui alla prima Paralimpiade. Il diciannovenne varesino mette a segno una fantastica tripletta, conquistando il terso bronzo di fila nel nuoto, stavolta nei 200 misti categoria S9. Il ragazzino terribile ha così confermato quanto di buono fatto nei 100 metri farfalla e nei 400 metri stile libero, ed ora punta con fiducia ai prossimi appuntamenti paralimpici, nella speranza di migliorare ancora i propri tempi.

Un’altra medaglia di bronzo arriva dalla scherma grazie ad Alessio Sarri, salito sul terzo gradino del podio nella sciabola categoria B. Lo schermidore romano ha eliminato uno dei favoriti alla vittoria finale, l’ucraino Anton Datsko, per poi arrendersi in semifinale al polacco Pluta. Nella finale per il terzo posto Sarri ha invece superato il russo Yusupov, mettendo al collo la prima medaglia paralimpica, dopo il quinto posto di Pechino ed il sesto posto di Atene.

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