Paralimpiadi 2012, il medagliere azzurro

di Gioia Bò Commenta

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Cala il sipario sulle Paralimpiadi 2012, dopo dodici giorni di emozioni intense per i colori azzurri, con molte conferme, qualche piacevole sorpresa e la convinzione che l’Italia ha molto da dire nello sport per diversamente abili. L’obiettivo era quello di migliorare il risultato di Pechino 2008, quando l’Italia portò a casa 18 medaglie. Missioni compiuta in terra inglese, dove la comitiva azzurra è andata al di là di ogni più rosea aspettativa, salendo per 28 volte sul podio, per un totale di nove medaglie d’oro, otto d’argento e undici di bronzo.

Due gli atleti che si sono concessi il lusso di far risuonare l’Inno di Mameli per ben due volte negli impianti sportivi londinesi, Cecilia Camellini ed Alex Zanardi. La nuotatrice ha incantato il pubblico nella 50 e nella 100 stile libero categoria S11 a suon di record, dimostrando al mondo di non avere rivali sulla distanza corta. L’ex pilota di Formula 1 non ha certamente perso la voglia di competere e di primeggiare, tornando a casa con un oro nella cronometro ed uno nella prova su strada categoria H4. Gli altri ori azzurri arrivano da Roberto Bargna ed Ivano Pizzi, sempre nel ciclismo, da Martina Caironi nei 1oo metri categoria T42, da Assunta Legnante nel lancio del peso e da Oscar De Pellegrin nel tiro con l’arco.

Non sono riusciti a far suonare l’Inno d’Italia, ma tornano a casa con una medaglia d’argento al collo Oxana Corso (100 e 200 metri nella categoria T35), Alvise De Vidi (100 piani categoria T 51), Elisabetta Mijno (arco ricorvo categoria W1/W2), Pamela Pezzutto (Tennistavolo categoria 1-2), Ivano Pizzi (cronometro categoria B), Giorgio Faraoni (categoria T2), staffetta mista di Handbike, composta da Alex Zanardi, Vittorio Podestà e Francesca Fenocchio.

Undici, infine, le medaglie di bronzo portate a casa dagli atleti italiani, tre delle quali finite al collo del nuotatore Federico Morlacchi (400 stile libero, 100 farfalla e 200 misti), due conquistate da Cecilia Camellini (400 stile libero e 100 rana), due da Vittorio Podestà nel ciclismo, che vanno ad aggiungersi ai terzi posti di Annalisa Minetti nei 1500 piani, di Michele Pittacolo nel ciclismo, di Alessio Sarri e Matteo Betti nella scherma.

La Paralimpiade londinese si conclude qui. Appuntamento ai giochi brasiliani del 2016.

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