Si può vedere un allenatore violento con i tifosi?

di isayblog4 Commenta

Si può vedere un allenatore violento con i tifosi? E' il caso di Ventura che nel derby con la Juventus ha insultato un tifoso che insultava i giocatori.

Partita al cardiopalma quella tra Juventus e Torino dove i Granata per quasi tutta la partita hanno avuto l’occasione di chiudere il match con un vantaggio clamoroso. Poi però, invece del goal del Torino è arrivata la magia di Pirlo che ha approfittato di una palla persa ingenuamente da Benassi. E da lì in poi è iniziato lo show di Giampiero Ventura. 

Gianpiero Ventura è sempre stato considerato un tecnico molto bravo e molto eccentrico, per alcuni aspetti ricorda la veemenza di Carletto Mazzone. E andando a vedere quello che è successo nel derby di Torino si ha la conferma di quanto stiamo dicendo. Il Torino ha avuto sempre la partita in mano e avrebbe perfino potuto vincere in alcuni momenti, poi Benassi, invece di lanciare avanti la palla a 15 secondi dalla fine della partita, l’ha consegnata sui piedi di Pirlo che ha fatto la magia regalando un’altra vittoria alla Juventus.

In quel momento Ventura ha sentito un tifoso prendersela con i giocatori, proprio dietro di lui in tribuna. L’ha puntato e gli ha fatto un gesto molto brutto che Sky ha immortalato: gli ha fatto vedere il pollice al collo. Sono stati 5 secondi rabbia e follia ma il tecnico, chiamato a giustificarsi dell’accaduto, ha detto di non sopportare quanti non sanno riconoscere l’impegno dei giocatori in campo. Per cui ha chiesto scusa per il gesto dicendo che non lo rifarebbe ma ha aggiunto che un tifoso così allo stadio non ci dovrebbe andare.

“Non si può vedere un tifoso che insulta i giocatori dopo che per 90 minuti hanno dato tutto. È una cosa che mi fa arrabbiare: una persona così non deve più parlare di crescita e programmazione, uno così non merita di venire allo stadio. Poi è chiaro, c’è un rammarico: cerco di insegnare a ragazzi di 19-20 anni come ci si comporta e poi per 5 secondi di rabbia… Io dico che ci vuole sempre rispetto”.

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