5 maggio 1946 giocata la prima schedina del totocalcio

di Alba D'Alberto Commenta

Prima, il sabato entro l’ora di pranzo, andare a giocarsi una schedina del Totocalcio era praticamente un rito. Bisogna scrivere 1×2 assegnando vittorie, pareggi e sconfitte senza temere di essere antisportivi ma soltanto con l’obiettivo di portarsi a casa qualche milione delle vecchie lire. 

Poi è stato tutto automatizzato e bisognava soltanto annerire uno dei tre risultati per le partite in calendario. Le partite sono diventate più di 13, tutto si è un po’ imbastardito e con l’evoluzione dei sistemi informatici ci si è allontanati dalla vecchia schedina.

E se adesso c’è chi non sa nemmeno da che deriva l’espressione “ho fatto 13”, bisogna tenere a mente che la prima schedina è anche in là con gli anni. La prima è stata giocata nel 1946, il 5 maggio e BuzzNews ce la racconta così.

Il 5 Maggio, oltre che essere il titolo di una delle più famose poesie di Alessandro Manzoni sarà anche un giorno  che cambierà la storia del nostro Paese. Tre giornalisti italiani:

Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo

fondano un ente destinato a cambiare radicalmente le domeniche pomeriggio degli italiani. Il nome di questo ente è Sport Italia Società a Responsabilità Limitata, più semplicemente S.I.S.A.L.

Questo ente introduce nel nostro paese i concorsi a pronostico.

Massimo Della Pergola è un giornalista della Gazzetta Dello Sport.

Nel 1938 venne espulso dall’albo dei giornalisti a causa delle sue origini ebraiche.

Purtroppo l’Italia fascista aveva adottato il provvedimento delle Leggi Razziali e di conseguenza fu tradotto in un campo di prigionia in Svizzera, ove ebbe l’idea di dar nuovo lustro allo sport in Italia, dopo le atrocità e le distruzioni della Seconda Guerra.

Sono tre i segni per indicare i pronostici. “1” per pronosticare la vittoria della squadra che gioca in casa,

“X” per pronosticare un pareggio, “2” per pronosticare la vittoria della compagine che gioca in trasferta.

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