La F1 deve sfruttare di più i social media

di Alba D'Alberto Commenta

Chi ha detto che la F1 deve essere più social friendly? Sergio Marchionne in un’intervista in cui spazia dalle performance del Cavallino ad una serie di considerazione generali sulla Formula 1. Ecco il succo dell’intervista del presidente della scuderia di Maranello ad Autosport. 

Marchionne è stato chiaro e ha detto che occorre essere più vicini ai tifosi e il movimento di avvicinamento deve coinvolgere tutti.

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“Dobbiamo cambiare il modo di rapportarci ai tifosi, rendere visibili le gare per tutti, i costruttori hanno un interesse a lungo termine in questo sport.”

Sergio Marchionne ha spiegato in un’intervista ad Autosport che la F1 è incapace di sfruttare i vantaggi competitivi che la distinguono dagli altri settori motoristici. Nell’era del digitale non usare i social media equivale a darsi la zappa sui piedi. Osservazioni puntuali e precise che arrivano nel mese in cui la Nfl americana ha firmato un accordo milionario con Twitter per offrire lo streaming di 10 gare del 2016. Come spiega però la Gazzetta dello Sport, Ecclestone non è interessato alla condivisione di post su Twitter e Facebook.

“Abbiamo bisogno di cambiare il modo in cui ci rapportiamo con i tifosi, dobbiamo rendere visibili le gare per tutti ci sono cose che devono essere fatte, siamo tutti consapevoli e stiamo spingendo affinché si facciano. Tutti i costruttori di motori – noi stessi, Mercedes, anche Honda e Renault – hanno un interesse a lungo termine in questo sport”.

Poi aggiunge anche qualcosa sul cambiamento delle regole adottate nelle qualifiche:

“Le nuove qualifiche hanno creato grandi polemiche, nonostante tutti i team e tutti i piloti avessero una visione univoca sulla loro inefficacia. Avremmo potuto risolvere il tutto in maniera più tranquilla e con meno risonanza rispetto a quanto è stato fatto. C’è una lezione in tutto questo da cui dobbiamo imparare”.

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