Nel XV ideale del Sei Nazioni, ecco spuntare gli italiani

di Alba D'Alberto Commenta

Si diceva che l’Italia avesse un ritardo di 30 punti dalla Francia e invece i punti di scarto alla fine del match son stati soltanto due. Con questa grande prestazione si sono mesi in evidenza tanti giocatori e ora molti giornali stranieri inseriscono nel XV ideale del Sei Nazioni anche gli azzurri. 

Ma chi? È facile immaginare gli occhi puntati su Parisse e Canna ma poi all’estero le scelte sono state anche di più. Le ha riassunte così Onrugby, anche se poi i nomi sono sempre questi due cui si aggiunge Campagnaro.

Telegraph

Carlo Canna (10): “una gioia vederlo palla in mano, ha segnato 13 dei 21 punti dell’Italia. Deve lavorare sui calci, ma ha iniziato alla grande il torneo”.
Michele Campagnaro (13): “molto sfortunato a non segnare nel primo tempo ha mostrato tali lampi di ispirazioni da farci capire che sarà una minaccia per tutto il torneo”.
Sergio Parisse (riserve): “avrà anche sbagliato il drop della vittoria, ma nessun altro numero 8 al mondo l’avrebbe tentato. Un eroe”.

Planet Rugby

Carlo Canna (10): “L’Italia ha trovato la sua apertura per il futuro? La performance di Parigi lascia ben sperare. Canna ha fatto l’en plein con meta, trasformazione, punizione e drop, dando grande mostra di sé. Ha occultato l’avversario di reparto Plisson.

Irish Indipendent

Michele Campagnaro (13): il secondo centro ha trovato tanti break, uno dei quali terminato a pochissimo dalla linea di meta.

WalesOnLine

Michele Campagnaro (13): ha faticato al suo arrivo ad Exeter ma sa come trovare spazio nelle difese di altissimo livello, le sue accelerazioni hanno dato filo da torcere alla Francia e causato tantissimi problemi.
Sergio Parisse (8): vero le prestazioni di Heaslip, Vunipola e Faletau, ma la brillantezza di Parisse è tutta da gustare fino in fondo.

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