Dichiarazioni dei Ferrari dopo il GP del Canada

di Alba D'Alberto Commenta

Kimi Raikkonen, sesto in Canada dove Vettel è salito sul secondo gradino del podio, ammette che c’è stato un problema con le gomme, che poi è la motivazione che guida la scelta della strategia della scuderia. 

La dichiarazione di Raikkonen all’indomani del GP del Canada dimostra che la Ferrari ha scelto una strategia sbagliata nell’ultimo gran premio.

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Non è stato un weekend facile, abbiamo cercato di ricavarne il meglio, ma non possiamo assolutamente essere soddisfatti del risultato. La macchina andava bene in alcune parti della pista ma in altre, a causa delle basse temperature, ero in difficoltà con le gomme: quando ero libero di spingere andava tutto bene, ma poi quando dovevo rallentare per risparmiare carburante si raffreddavano ed era difficile farle funzionare. E’ andata così per la maggior parte della gara. Non so cosa aspettarmi dal prossimo fine settimana, ho visto il tracciato di Baku solo al simulatore, ma sono sicuro che sarà un circuito impegnativo. E’ sempre bello andare in un posto nuovo.

Tutto sommato, però, Vettel è salito sul secondo gradino del podio. La Rossa non ha ancora vinto alcun GP ma la vittoria sembra più vicina. Il tedesco, tanto per dire, non se la sente di criticare nessuno:

Oggi abbiamo fatto una gara stupenda, mi sono goduto ogni giro: peccato solo che la coppa non sia grande come avrebbe dovuto essere. Non c’è alcun motivo di criticare la squadra per la strategia: quando ho cambiato le gomme per la prima volta pensavamo che sarebbe stata la tattica più veloce, quindi mi andava benissimo rientrare. Ovviamente ci aspettavamo che le gomme durassero un po’ meno, ma non è stato così. La buona notizia è che la macchina funziona e che un sabato ‘normale’ ci ha permesso di fare una gran gara. La mia partenza è stata perfetta, ho reagito bene al semaforo, non ho guardato gli altri concentrandomi su me stesso, e così sono riuscito a passare avanti e alla prima curva ero già primo. Ero davvero felice di essere in testa e poter spingere come volevo, e forse ho esagerato un po’ all’ultima curva.

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