Migliori e peggiori in Roma-Inter 2-2 tra i nerazzurri

di Daniele Pace Commenta

Focus sulla prestazione offerta da alcuni giocatori mandati in campo dal tecnico pugliese

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Un Roma-Inter che emette sentenze discordanti tra i nerazzurri. A 24 ore di distanza dal match andato in scena all’Olimpico, infatti, ci sono diversi aspetti che vanno presi in esame parlandone a freddo. Il focus cade inevitabilmente sui ragazzi di Conte, per mille ragioni ancora oggi tra i principali candidati alla vittoria finale. Cerchiamo dunque di analizzare i migliori e i peggiori dopo il pareggio arrivato nella Capitale, con una prestazione di squadra nel complesso molto buona.

Roma-Inter

Chi sono stati i migliori e peggiori in Roma-Inter 2-2 tra gli ospiti

Per tutte le considerazioni fatte fino a questo momento, selezionare migliori e peggiori non è semplice, ma qualche indicazione importante dall’Olimpico è arrivata. Nel bene e nel male. Alcuni elementi sono in crescita di condizione, mentre altri proprio non riescono a calarsi nella parte nel progetto di Conte. Aspetto che deve essere tenuto in considerazione da subito, con relative valutazioni anche in sede di mercato.

Handanovic 5: sia chiaro, sui gol subiti contro la Roma non c’è il suo timbro. Quello che pesa è il costante immobilismo sui tiri subiti ed il fatto che non riesca a dare la sicurezza di una volta ai compagni di squadra. Perde colpi e quest’anno è stato decisivo solo contro il Napoli. Troppo poco per chi ha ambizioni di titolo.

Vidal 5,5: il cileno oggi è sul banco degli imputati per aver fallito il gol che avrebbe potuto chiudere la partite. Errore grave ed è giusto rimarcarlo, soprattutto considerando come sia andato poi il match. Tuttavia, la prestazione complessiva dell’Olimpico è stata incoraggiante e se nei primi venti minuti della ripresa l’Inter ha recuperato tante palle interessanti, il merito è stato in primis suo;

Brozovic 7: quando gioca con la giusta cattiveria e concentrazione, resta uno dei migliori registi in circolazione. Nella ripresa l’Inter fa muovere la palla molto più velocemente e spesso la giocata che accorcia i tempi dell’azione nerazzurra è proprio dovuta a lui. Ora deve dare continuità;

Skrinar 7: da partente ad elemento sostitutivo. Paradossalmente, la squadra prende più gol, ma lui è quello maggiormente cresciuto nel reparto rispetto all’anno scorso ed ormai ha fatto suo il ruolo di “braccino” destro nella difesa a tre;

Hakimi 8: un gol spaziale con il piede debole ed un secondo tempo mostruoso, prima dell’inspiegabile cambio di Conte. Con gli spazi lasciati dalla Roma, avrebbe ancora potuto far male. Meglio farlo riposare qualche partita e sfruttarlo al 100% nei big match, contrariamente a quanto avvenuto ieri in Roma-Inter.

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